Vi siete svegliati improvvisamente nel letto e
non riuscivate a muovervi?
Avete avuto la sensazione che ci fosse una
presenza estranea che esercitava una pressione sul vostro petto impedendovi di
respirare o vi afferrava braccia e gambe immobilizzandovi?
Avete mai sentito dei rumori nella stanza o,
peggio ancora, una voce che vi sussurrava qualcosa nell’orecchio?
Niente paura! Avete solo sperimentato una “
Paralisi
del Sonno”
.
SINTOMI
La paralisi del sonno, è un disturbo del sonno in
cui, nel momento del risveglio o poco prima dell’addormentamento, insorge una incapacità
temporanea di muoversi e/o parlare.
In quei momenti il soggetto è cosciente ma non riesce a compiere i gesti tipici
di una persona sveglia.
Tali fenomeni hanno una durata variabile, da
pochi secondi a qualche minuto; una volta terminati, le funzioni fisiche sono
completamente ristabilite e il soggetto torna a parlare e muoversi senza
difficoltà. Tuttavia, l’episodio suscita angoscia e, talvolta,
uno stato d’ansia che perdura nel tempo.
L’incapacità di muoversi e di parlare, infatti,
non sono gli unici sintomi: spesso la persona sperimenta delle vere e proprie allucinazioni
e percepisce delle presenze o dei suoni non
reali.
Un esempio classico, descritto dai protagonisti,
è la sensazione di non essere da soli nella propria stanza.
Spesso si avverte la pressione fisica esercitata da mani estranee volta ad immobilizzare
o strangolare.
Allo stesso modo vengono riferiti casi in cui si sente una voce
sussurrare delle frasi nell’orecchio.
Si tratta di un fenomeno meno raro di quanto si
possa credere e chi lo ha provato lo descrive come una esperienza terribile,
tanto che, in diversi Paesi del mondo, sono nate leggende che ipotizzano la
presenza di entità demoniache che si posizionerebbero sul petto delle vittime.
CAUSE
Al di là delle credenze popolari, questo stato di
paralisi è dovuto a un inizio precoce o a un prolungamento eccessivo
della fase del sonno detta “R.E.M.”.
Durante questa fase, chi dorme compie bruschi movimenti con gli occhi. Il
termine REM, infatti, è l’acronimo inglese di Rapid Eye Movement (movimento
rapido oculare).
E’ la fase del sonno in cui si riposa di più e il Sistema Nervoso “scarica” la
tensione accumulata e si rigenera, ma è anche la fase in cui la mente
produce i sogni.
Per questo è caratterizzata da uno stato di paralisi: l’organismo rilascia
degli ormoni che inibiscono le funzioni muscolari, proteggendosi dal rischio di
compiere movimenti inconsulti provocati dal sogno (meccanismo che, ad esempio,
non funziona nei casi più diffusi di sonnambulismo).
In altri termini una parte di noi si sveglia,
mentre l’altra rimane nella fase REM e il risultato e che ci troviamo in una
sorta di limbo: coscienti ma paralizzati e con i sogni ancora in corso, che
altro non sono che le nostre allucinazioni.
FATTORI DI RISCHIO
Le paralisi del sonno possono essere innescate da
diversi fattori:
- fisiologici (dormire poco e in modo irregolare, problemi
digestivi)
- ambientali (concomitanza di eventi stressanti)
- psicologici (presenza di disturbi d’ansia, attacchi di
panico o disturbo post-traumatico da stress
COSA FARE
Per intervenire efficacemente sui fattori
fisiologici è sufficiente ristabilire delle abitudini notturne consone alle
richieste dell’organismo umano.
Per stare in salute, il nostro cervello ha
bisogno di circa 8 ore di sonno notturno e continuato.
Inoltre, è altrettanto importante andare a dormire e svegliarsi sempre alla
stessa ora, ossia avere un ritmo sonno/veglia regolare.
Nonostante gli sforzi profusi, molte persone
lamentano difficoltà nell’addormentarsi e mantenere la qualità del sonno
adeguata.
Ecco allora alcuni semplici accorgimenti che
potrebbero rivelarsi molto utili allo scopo:
- creare un ambiente notturno accogliente: letto comodo, clima
adeguato, stanza buia e silenziosa (sarebbe opportuno ridurre al minimo la
presenza di quadri, poster e dispositivi radio/elettro/magnetici);
- evitare di dormire in posizione supina (dormendo “pancia in
su” il palato molle potrebbe collassare ostacolando la respirazione e facendovi
risvegliare bruscamente)
- non mangiare e non assumere alcol, teina o caffeina prima di
andare a letto.
- non fumare nelle ore precedenti al sonno, in quanto anche la
nicotina è uno stimolante.
- praticare esercizio fisico con regolarità, ma mai prima di
andare a dormire.
La presenza di eventi di vita stressanti
può aumentare il livello di tensione nell’organismo e avere delle ripercussioni
negative sulla qualità del sonno.
Un modo efficace per gestire lo stress è usare tecniche di respirazione
e di rilassamento. In questo modo si rigenerano le energie mentali e
si aiuta il Sistema Nervoso ad allentare la tensione accumulata durante il
giorno. Meno carico ci sarà da smaltire meno pesanti e tormentate saranno le
fasi del sonno e i relativi sogni.
La presenza di traumi non elaborati, conflitti
relazionali, difficoltà nella gestione delle emozioni, possono compromettere
pesantemente l’equilibrio psicofisico, compresa la qualità del
sonno.
Disturbi d’ansia di vario tipo (attacchi di panico, fobie,
disturbo post-traumatico da stress, disturbo ossessivo-compulsivo) possono
vanificare ogni tentativo di “auto-terapia”; in questi casi, ogni
tecnica o accorgimento risulta inutile se prima non vengono risolti i problemi
più profondi con l’aiuto di uno psicologo.
Ad ogni modo un processo di cura o di crescita
personale potrebbe essere lungo e nel frattempo ci troveremmo comunque
costretti ad affrontare episodi di paralisi del sonno.
Ecco allora cinque punti da ricordare nel caso dovessimo
risvegliarci in una situazione simile.
CINQUE STRATEGIE CONTRO LA PARLAISI DEL
SONNO
1) La paralisi del sonno può essere terrificante,
ma non è pericolosa o dannosa.
Non può accaderti niente di male, perciò non aver paura.
Si tratta di un fenomeno naturale molto comune. Non preoccuparti delle
implicazioni sovrannaturali o spirituali di questa condizione. Nella tua stanza
non c’è nessun fantasma, nessuna presenza demoniaca.
2) Cerca di sentire l’ambiente circostante,
la stoffa delle tue coperte, dei tuoi vestiti o di toccare i mobili attorno a
te. E’ più facile svegliarsi se ti concentri sulle sensazioni tattili.
3) Se vuoi provare a rompere la paralisi,
tieni gli occhi chiusi e fai dei respiri profondi concentrandoti sul tuo corpo.
Poi apri gli occhi, riconosci la stanza in cui ti trovi e solo allora prova a
muovere con calma le braccia e le gambe.
4) Non tentare di rompere la paralisi cercando di
forzare i movimenti: così facendo rischi solo di peggiorare la paralisi e far
aumentare la pressione. Il modo migliore per affrontarla è rilassarsi
e ricordare che non sei in pericolo.
5) Potresti continuare a sognare durante la
paralisi; ad esempio, potresti svegliarti e sentire la presenza di un intruso
nel tuo sogno. Per quanto spaventoso possa apparire lo scenario in cui ti
trovi, ricordati che è la tua mente a produrlo, quindi cerca
di riassumere il controllo dei tuoi pensieri, immagina qualcosa di
piacevole e indirizza il sogno nella direzione che preferisci.
Dr. Riccardo Cicchetti
Articolo pubblicato su L'AquilaOggi.